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WHITE NIGHTS – Covenant | Rivista Origine

UA-51082228-1 WHITE NIGHTS – Covenant | Rivista Origine UA-51082228-1

WHITE NIGHTS – Covenant

White Nights – Covenant
Traduzione di Nicola F. Leonzio.

WHITE NIGHTS

No one here,
and the body says: whatever is said
is not to be said. But no one
is a body as well, and what the body says
is heard by no one
but you.
Snowfall and night. The repetition
of a murder
among the trees. The pen
moves across the earth: it no longer knows
what will happen, and the hand that holds it
has disappeared.
Nevertheless, it writes.
It writes: in the beginning,
among the trees, a body came walking
from the night. It writes:
the body’s whiteness
is the color of earth. It is earth,
and the earth writes: everything
is the col or of silence.
I am no longer here. I have never said
what you say
I have said. And yet, the body is a place
where nothing dies. And each night,
from the silence of the trees, you know
that my voice
comes walking toward you.

NOTTI BIANCHE

Non c’è nessuno,
e il corpo dice: qualunque cosa si dica
non si deve dire. Ma nessuno
è pure un corpo, e quel che il corpo dice
non è udito da altri
che te.
Nevicata e notte. La ripetizione
di un delitto
tra gli alberi. La penna
si muove sulla terra: non sa più
cosa accadrà, e la mano che la regge
è scomparsa.
Tuttavia, scrive.
Scrive: in principio,
tra gli alberi, un corpo arrivò
dalla notte. Scrive:
la bianchezza del corpo
è il colore della terra. Essa è la terra
e la terra scrive: tutto
è il colore del silenzio.
Io non sono più qui. Non ho mai detto
quel che dici
che ho detto. Eppure, il corpo è un luogo
dove nulla muore. E ogni notte,
dal silenzio degli alberi, tu sai
che la mia voce
cammina verso di te.

COVENANT

Throng of eyes,
myriad, at sunken retina depth: the image
of the great, imageless one,
moored within.
Mantis-Iunged, we,
the hirelings, alive in juniper and rubble,
broke the flat bread
that went with us, we
were steps, wandered
into blindness, we knew by then
how to breathe ourselves along
to nothing.
Something lost
became
something to be found.
A name,
followed through the dust
of all that veering, did not ever
divulge its sound. The mountain
was the spoor
by which an animal pain
hunted itself home.
All night
I read the braille wounds
on the inner wall
of your cry , and at the brink
of the thick, millenial morning, climbed up
into you again, where all
my bones began
beating and
beating the heart-drum
to shreds.

CONVENZIONE

Moltitudine di occhi,
miriade, nel profondo della retina incavata: l’immagine
del grande, privo d’immagine,
ormeggiata dentro.
Colpiti da una mantide, noi,
i mercenari, vivi nel ginepro e nel pietrisco,
spezzavamo il pane azzimo
che portammo con noi, noi
eravamo passi, smarriti
nella cecità, noi già sapevamo
come respirarci fino
al nulla.
Qualcosa di smarrito
divenne
qualcosa da trovare.
Un nome,
seguito tra la polvere
di tutti quei mutamenti di direzione, non
divulgò mai il suo suono. La montagna
era la traccia
con la quale un dolore animale
si diede la caccia fino a casa.
Tutta la notte
ho letto le ferite Braille
sul muro interno
del tuo grido, e a limitare
del denso mattino millenario, mi sono arrampicato
ancora dentro te, dove tutte
le mie ossa hanno preso
a battere e
battere il tamburo del cuore
fino a ridurlo a brandelli..

Scritto da:

Origine - genesi sociale degli immaginari mediali - Direttore MICHELE INFANTE

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