UA-51082228-1

SENSO E STORIA IN JAMES G. BALLARD – Urli neuronici sulle autostrade spinali


Anche nella vecchiaia, James Ballard pare non essersi completamente liberato dei suoi fantasmi. Forse ha solo imparato a convivere con essi più civilmente, cosa che, comunque, pare sempre essergli riuscita benissimo, dopo gli anni del duro apprendistato a Lunghua, fra il 1942 e il 1945. Nei suoi ultimi due romanzi, Rushing to Paradise (1994) e Cocaine Nights (1996), ritorna un tema che da sempre circola nella sua opera, quello della colpa. Ma per Ballard la colpa non ha mai avuto la connotazione che ha nella cultura cristiana in nessuna delle sue varianti, né in quella cattolica né in quelle protestanti: non è una chiave per capire il male (e quindi il mondo), non è l’ostacolo che l’individuo deve affrontare e superare per forgiare la propria personalità. È piuttosto una dimensione antropologica diffusa, una funzione sociale che può transitare da un individuo all’altro in modo tutto sommato indifferente. Così, anche nei due romanzi citati, alcuni personaggi assumono su di sé le colpe di altri, forse di nessuno, perché la comunità possa continuare a perpetuarsi, anche nei suoi riti più stanchi e banali, perché il mondo abbia un senso. Non è la stessa cosa che faceva il personaggio dai nomi mutevoli (Travis/Traven/Trabert) nella Mostra delle atrocità, o il personaggio che ha il nome dell’autore in Crash? Certo, la scrittura frammentata e implosa di quelle due opere sembra lontana. La scelta dell’ultimo Ballard per la forma apparente del “giallo psicologico” richiede un ritorno alla sua prosa degli anni Cinquanta e dei primi Sessanta, forse ancora più asciugata, ancora più essenziale, in attesa però della rasoiata di una sfumatura, di una parola, di una frase che chiuda un capoverso.
Ma sotto la patina di questa scrittura elegantissima non c’è nessuna pacificazione. Oggi lo scrittore che negli anni Sessanta scoprì con più chiarezza e drammaticità (dopo William S. Burroughs) la rottura delle dighe del mondo cartesiano e la catastrofica mescolanza dell’interno con l’esterno (“il matrimonio tra ragione e incubo che ha dominato il XX secolo”), può permettersi di galleggiare sulla superficie delle acque apparentemente tornate tranquille. Ma il suo sguardo torna sempre a perforare la superficie e a restituirci quel conflitto mortale tra vita e senso che continua ad agitarsi lì sotto. Un gruppo di artisti, di performer, di teatranti, che oggi si appresti a darci una traduzione visiva dell’universo di Ballard non può, naturalmente, seguire lo scrittore in questa evoluzione. Tanto più se il loro immaginario e il loro lavoro precedente, come nel caso del gruppo Motus, si è nutrito e continua a nutrirsi di Samuel Beckett, di Francis Bacon, di Burroughs. Le loro “icone neuroniche sulle autostrade spinali” loro hanno bisogno di urlarle, il nuovo corpo prostetico e mutante (che Ballard aveva visto con tanta lucidità e con tanto anticipo sull’attuale era telematica e bioingegnerizzata) devono sbatterlo sulla scena, sottoporlo allo stress dell’iterazione di movimenti frenetici, la cui banalità sportivo-televisiva viene riscattata dalla clausura nella gigantesca scatola di plexiglass in cui esso si consegna allo sguardo attonito dello spettatore. In questo spettacolo così adrenalinico che è Catrame, Motus assimila e restituisce la lezione di Ballard in due modi: da un lato, utilizzando ed esaltando tutto il grezzo materiale mediatico, i luoghi condivisi del consumo televisivo e modaiolo, gli strumenti più riconoscibili della civiltà dell’immagine (come la macchina fotografica), dall’altro “raffreddando” l’urlo, la potenza del corpo “naturale” che campeggia in primo piano, con uno sfondo tecnologico di maniera, a metà fra l’astronave di 2001 e uno studio di registrazione discografica. Il mix di musica techno, di parole, di rumori, di movimenti parossistici, in una citazione esagerata della temperie postmoderna dei primi anni Ottanta, accompagna la trasformazione del corpo atletico e vuoto, il suo plateale e irritante cambio di sesso, il suo afflosciarsi e autoconsumarsi.
Da oltre quarant’anni Ballard accompagna, osserva, commenta il percorso tortuoso e spasmodico dell’immaginario contemporaneo, la metamorfosi del corpo nel passaggio dall’industriale al postindustriale, la “inscrizione nel nostro sistema nervoso delle nuove costellazioni della tecnologia”: a suo modo, l’itinerario ballardiano è una delle tappe del tentativo del secolo XX di chiudere la forbice tra arte e vita che parte da Duchamp, Joyce, Céline, e che attraverso John Cage, Yves Klein, Fluxus, Philip K. Dick, arriva oggi fino a Orlan e Stelarc. Per lui, come ha notato Daniele Brolli, “il baricentro dell’attività creativa si sposta verso la casualità e l’osservazione, il combinarsi apparentemente spontaneo delle cose”. Come anche Catrame di Motus ci invita a fare, è un’indicazione che ognuno di noi dovrebbe raccogliere, oltre il momento dello spettacolo, in un lavoro individuale e collettivo che risvegli le componenti attive del nostro essere consumatori di immaginario.

Oltre la fantascienza

Dopo aver chiuso, con La gentilezza delle donne del 1991, la breve e intensa parentesi autobiografica inaugurata con L’impero del sole, Ballard è passato nell’ultimo decennio a un nuovo ciclo di romanzi, caratterizzato da un ritorno alla fiction “pura” e da uno sguardo più ravvicinato sul presente, solo apparentemente meno duro e impietoso di quello della fine anni Sessanta e Settanta (che produsse probabilmente i suoi capolavori a tutt’oggi, The Atrocity Exhibition e Crash). Si tratta per il momento di tre romanzi, Rushing to Paradise (1994), Cocaine Nights (1996) e Super-Cannes (2000) – tutti e tre tradotti in italiano (il primo con l’infelice titolo Il paradiso del diavolo) – che potrebbero essere definiti “thriller psicopatologici.” In essi è scomparsa ogni traccia, anche lieve, di “anticipazione”; in un certo senso si potrebbe ancora parlare, naturalmente, di speculative fiction, ma il mondo di queste narrazioni è inequivocabilmente il nostro presente: nelle tecnologie, nei modi di vita, nei costumi, nelle ideologie. La torsione a cui questo presente è sottoposta è però ancora di tipo “fantascientifico”, nel senso che Ballard tenta acutamente di rendere letterali – e perciò esplicite, innervate nella struttura narrativa – quelle che nella percezione comune sono ancora solo metafore, o tendenze. È una “fantascienza del presente” che esprime ancora un’eredità swiftiana. Come se Ballard riconoscesse che le tendenze “futuribili” – le storie di moltiplicazione dell’identità e di diluizione dell’io nell’immaginario che aveva raccontato in The Atrocity Exhibition, la fusione panica di corpo e tecnologia che aveva rappresentato in Crash – in poco più di vent’anni si sono trasformate in elementi attuali della nostra esperienza, che il media landscape ancora in incubazione negli anni Sessanta è ormai definitivamente un paesaggio non solo mediale, ma direttamente e ineluttabilmente psichico. Per questo Ballard (e con lui Cronenberg) è, secondo molti psichiatri, uno dei narratori più lucidi e attendibili, anche clinicamente, della malattia mentale contemporanea.
In Rushing to Paradise ciò che Ballard mette sotto il suo sarcastico e grottesco microscopio narrativo è la perversione di una pratica ecologista e animalista che maschera la paranoia e l’estraneità ai rapporti umani di una donna solitaria e dolorosa. Barbara Rafferty, “doctor Barbara”, è uno dei personaggi più potenti e indimenticabili usciti dalla penna dello scrittore di Shepperton. Radiata dall’albo dei medici per aver praticato eutanasie, la dottoressa Barbara persegue una “one-woman campaign” per salvare gli albatri dell’atollo hawaiano di Saint-Esprit, usato dai francesi per i loro esperimenti nucleari. L’incontro con il sedicenne americano Neil, orfano di padre, semiabbandonato dalla madre e ossessionato da fantasie di morte atomica, permette a Barbara di realizzare nell’atollo un “santuario” per la protezione delle specie animali minacciate di estinzione. Ma Saint-Esprit, tra sparizioni, febbri misteriose, visitatori trovati morti sul fondo della laguna o nel giardino della dottoressa, si rivela ben presto una via di mezzo fra una sinistra utopia femminista-animalista e un lager. Le ossessioni e le pulsioni di morte della dottoressa Barbara attirano, anche sessualmente, Neil, poi il progetto eugenetico-calvinista di lei lo respinge. Ma anche dopo la tragica conclusione, il ragazzo spera di essere “ancora abbracciato dal cuore crudele e generoso” della dottoressa.
Gli altri due romanzi, invece, sono altrettante variazioni su di un unico tema: quello della violenza, dell’aggressione e dell’assassinio come strumento di coesione sociale, all’interno di comunità artificiali e fortemente tecnologizzate che teorizzano e praticano la chiusura, e non l’apertura, rispetto al resto del mondo. Ballard mostra come la paranoia della sicurezza trasformi le nuove comunità di ricchi in un terreno di incubazione del crimine (l’aveva già fatto in Running Wild, un romanzo breve del 1988 – Un gioco da bambini), e di come il crimine diventi, in questi mondi di reclusione, il principale motore di socialità. In Cocaine Nights la comunità in questione è quella di un villaggio residenziale sulla Costa del Sol, nel sud della Spagna. In Super-Cannes, invece, siamo trasportati nei viali asettici e nelle assolate ville con piscina della “città intelligente” di Eden-Olympia, un parco tecnologico sulla Costa Azzurra molto simile a quello reale di Sophia Antipolis, la Silicon Valley d’Europa. In entrambi i romanzi agiscono due coppie maschili di protagonisti – un io narrante, che penetra dall’esterno nell’enclave, tenta goffamente di indagare su un fatto di sangue precedente al suo arrivo, e così facendo scopre progressivamente il meccanismo di perversione e violenza che sotterraneamente regge la vita di quel luogo (trasparente proiezione autobiografica dell’autore); e l’animatore locale di quello stesso meccanismo, un personaggio a metà fra un Peter Pan troppo cresciuto e uno psicopompo di criminalità, che coinvolge poco a poco il narratore nel suo gioco, e che Ballard guarda però, come sempre, con ambigua benevolenza. Il narratore di Cocaine Nights è lo scrittore di viaggi Charles Prentice (“la mia professione è attraversare frontiere”), giunto a Estrella de Mar per scagionare il fratello da un’accusa di assassinio e trascinato poco a poco da Bobby Crawford, il tennista professionista del Club Nautico, nel sottile programma di aggressioni e vandalismi con il quale quest’ultimo intende restituire alla vita la sonnacchiosa comunità di pensionati benestanti. In Super-Cannes Paul Sinclair, pilota ed editore di mezza età arriva a Eden-Olympia in compagnia della moglie medico, e inizia quasi per caso a indagare sul massacro compiuto mesi prima dal predecessore della moglie. Non convinto dall’ipotesi dell’inspiegabile scoppio di follia, nel corso delle sue indagini Sinclair scivola progressivamente dentro il perverso meccanismo di violenza con il quale lo psichiatra Wilder Penrose vuole curare i manager e i quadri di Eden-Olympia dalle loro tensioni nevrotiche. In nessuno dei due romanzi, naturalmente, la strada scelta si rivela priva di controindicazioni, e il finale è sempre amaro, perché protagonista e deuteragonista risultano sempre, in qualche modo, sconfitti: la scoperta della verità non disegna alcuna credibile prospettiva di liberazione. Ciò è coerente, va da sé, col lucido pessimismo di Ballard, amplificato – se possibile – dall’età. Ma ancora una volta, come in Atrocity e Crash, il nostro autore si dimostra convinto che “i comportamenti psicopatici e perversi rappresentano allo stesso tempo nuove psicopatologie e nuove terapie che la trasformazione tecnologica e sociale consente di liberare e realizzare per espellere il dolore mentale connesso alle perdite e alle organizzazioni della colpa che generano, per infrangere il vissuto di estraneità a se stessi e alla realtà che si esprime nella noia, nella depersonalizzazione, nella frammentazione dell’identità.” (Riccardo Dalle Luche).
Immaginari a confronto: William Burroughs e James Ballard

“Il vero lettore costruisce quasi quanto l’autore: la differenza è che egli lavora tra le righe. La vista delle parole, come il suono delle note in una sinfonia, suscita una processione di immagini che vi porta con sé…” Questa osservazione di Marcel Schwob vale per qualsiasi tipo di letteratura. Ogni lettura comporta un lavorìo di traduzione delle parole in immagini, di relazioni tra passi diversi, tra parole e frasi distanti: la lettura, insomma, è un’esperienza, che il “vero lettore” vive in modo particolarmente intenso, assaporandone i momenti, ma che ogni lettore, per quanto inconsapevolmente, compie. Ci sono testi “facili” e testi “difficili”, ma questa diversa qualità non riguarda la maggiore o minore facilità del processo di evocazione di immagini a partire dalle parole: riguarda semmai uno stadio ulteriore della lettura, il collegamento fra il testo e altri testi, fra il testo e l’insieme delle esperienze individuali del lettore. Spesso i testi “difficili” sono i meno coinvolgenti, quelli che il lettore comune tenderebbe a definire “noiosi”: questo accade quando il lavoro di decifrazione richiede una forte mediazione culturale, per esempio la conoscenza di tematiche filosofiche, o tradizioni letterarie, alle quali l’autore ha fatto riferimento. Senza la conoscenza di questi elementi il testo rimane opaco, l’evocazione delle immagini è difficile. Tali sono spesso i testi delle avanguardie, per esempio i romanzi che non rispettano la convenzione della linearità della trama, come Ulysses di James Joyce.
Il pasto nudo è un caso a parte. Anche qui la struttura tradizionale del romanzo è distrutta, le scene si susseguono le une alle altre senza un’apparente consequenzialità, gli stili si mescolano in una incredibile sarabanda, descrizioni dialoghi osservazioni note. Eppure il libro rappresenta una delle più sconvolgenti e coinvolgenti esperienze di lettura che si possano fare. Cattura fin dall’inizio con il suo ritmo saltellante, la cascata di parole, la durezza delle azioni e l’allegria ribalda e allucinata (o la fosca paranoia) dei personaggi. Da dove trae, questo libro nato da quattro anni di appunti accaniti e disordinati di un tossicodipendente e cucito insieme in fretta e furia da Allen Ginsberg e Jack Kerouac per la pubblicazione, da dove trae il suo fascino? Perché non riusciamo a staccare l’occhio neppure dalle scene più atroci, perchè continuiamo a leggere anche quando abbiamo perso il filo, e non sappiamo più dove si sta svolgendo l’azione, o chi sta parlando e a chi?
Quello che ci attrae e ci inchioda alla lettura, in questo libro, è la stringente sensazione di necessità che vi leggiamo. Il pasto nudo, nonostante la leggenda letteraria lo faccia passare per tale, non è un testo “sperimentale” coscientemente costruito, nel senso il cui lo è Ulysses, o le opere di Raymond Roussel. Burroughs ne buttò giù le pagine per quattro anni, dal 1953 al 1957, in uno dei periodi di più acuta dipendenza dalla droga, senza preoccuparsi troppo dello “stile”. All’epoca non usava ancora il famoso metodo del cut-up, inventato dall’amico Brion Gysin a Parigi nel 1959. Così l’impressione di incongruenza, di bizzarria, di straniamento, che in opere successive, (come Il biglietto che è esploso, Nova Express e altre), è effetto delle frasi spezzettate e ricucite a caso, qui è dovuto soltanto all’urgenza della scrittura. Burroughs lo spiega molto chiaramente nella “Prefazione atrofica” che sta alla fine del Pasto nudo:

Non c’è che un’unica cosa di cui può scrivere uno scrittore: ciò che è davanti ai suoi sensi nel momento in cui scrive… Io non sono che uno strumento di registrazione… Non pretendo di imporre “storia”, “trama” o “continuità”… Fin tanto che riesco a registrare direttamente alcune aree del processo psichico posso pensare di avere una certa funzione… Non sono uno che vuole far divertire…

Anthony Burgess, che sicuramente non è il personaggio più adatto per capire Burroughs, travisa questa osservazione quando scrive che “la sua prosa, nel Pasto nudo, è al servizio di un fine didattico, non artistico.” Non è vero. Burroughs sente l’urgenza di descrivere ciò che gli passa sotto gli occhi, le orecchie, il naso, le mani (e quello che descrive è innanzitutto un’informazione sulla sensorialità dell’individuo Burroughs, nelle sue specifiche condizioni di addict): il fatto che non voglia “far divertire” non significa che voglia insegnare qualcosa a chicchessia: semmai sente l’esigenza di informare, di avvertire i suoi simili su quello che vede nel mondo. Alla conferenza letteraria di Edimburgo dell’agosto 1962 (lo stesso anno della pubblicazione negli USA del Pasto nudo) lo stesso Burroughs chiarì ancora la questione: “Nei miei libri agisco da geografo”, disse in quell’occasione, “sono un esploratore delle aree psichiche, e non vedo ragione di continuare a esplorare zone che sono state ampiamente indagate.” Quello che Il pasto nudo ci offre è insomma uno sguardo sull’universo concentrazionario e occlusivo del controllo e della droga. Da qui prende l’avvio quella particolarissima “continuità” che lega l’uno all’altro tutti i libri di Burroughs almeno fino a Nova express, (La morbida macchina, per esempio, comincia con gli stessi personaggi e la stessa ambientazione del Pasto nudo) e che ruota proprio attorno al tema del controllo e del complotto. Le “aree psichiche” esplorate da Burroughs diventano qui delle aree geografiche in senso letterale, paesi fantastici che servono da sfondo e da commento alle azioni dei personaggi: Annexia, Freeland Republic, Interzone. Il dottor Benway, nel capitolo del Pasto nudo che porta il suo nome, è la nostra guida in queste waste lands, in questi territori desolati che sono il riflesso dei loro abitatori. Annexia e Freeland Republic costituiscono, fin dalle prime pagine del libro, una riedizione della coppia utopia/distopia, ma in realtà non rappresentano che due diversi modi di realizzare il controllo totale. Annexia, dove il dottor Benway dirige la Demoralizzazione Totale, è il luogo dell’arbitrio del potere, della brutalità del dominio, della dittatura fascista:

Ogni cittadino di Annexia era tenuto a richiedere una cartella completa di documenti e a portarla sempre con sé. I cittadini potevano essere fermati per le strade in qualsiasi momento, e l’Ispettore (…), dopo aver verificato ogni documento, lo bollava. Nell’ispezione successiva il cittadino era tenuto a mostrare i bolli applicati nell’ultima ispezione. L’ispettore, quando fermava un grosso gruppo, si limitava ad esaminare e a bollare le tessere di alcuni. Gli altri erano perciò soggetti ad arresto perché le loro tessere non avevano i bolli appropriati.
Freeland Republic, invece, “luogo consacrato al libero amore e ai bagni continuati”, è “pulita e noiosa, mio dio!” Qui il dottor Benway può applicare le sue teorie sulla repressione che potremmo ironicamente definire “morbida”:

Deploro la brutalità. Non serve a niente. Invece il maltrattamento prolungato, senza violenza fisica, se viene applicato con abilità dà origine all’angoscia e a un particolare senso di colpa. (…) Il soggetto non deve rendersi conto che il maltrattamento è l’attacco deliberato di un nemico antiumano alla sua identità personale. Deve essere costretto a convincersi che merita tutti i trattamenti che riceve perché in lui c’è qualcosa (mai specificato) di orribilmente colpevole. Il bisogno spasmodico di controllo che hanno i tossicodipendenti deve essere occultato, pudicamente nascosto da una burocrazia arbitraria e abbastanza intricata, in modo che il soggetto non possa mai entrare direttamente in contatto con il suo nemico.
In queste regioni, e poi nell’Interzona, dove si svolge la maggior parte degli altri capitoli del Pasto nudo, scivolano parlano si bucano scopano si sparano scompaiono e riappaiono i personaggi del libro, personaggi per niente “classici”, nel senso che Burroughs non ha alcun interesse a dirci nulla sulle loro motivazioni, sui loro processi mentali, sulla loro “psicologia”. Quello che ci scorre sotto agli occhi, di questa galleria di figure, è innanzitutto la loro carne malata di droga in continua trasformazione, e le parole che la descrivono, un flusso di parole in caduta libera (“parole che cadono” [falling words] è uno dei sintagmi più usati da Burroughs nei suoi primi libri). Con grande anticipo sui tempi, Il pasto nudo è un “manuale delle giovani marmotte” della mutazione, una guida al decadimento e alla trasformazione del corpo. La magmaticità del linguaggio non è altro che lo strumento più adatto per dire di questa mutazione: il trapasso continuo da un luogo a un altro, da un personaggio a un altro, da uno stile a un altro, segue illustra e potenzia questo affascinante spettacolo dei corpi, anch’essi in caduta libera, e della loro continua evoluzione. Uno degli incubi più presenti nel Pasto nudo è la dissoluzione, la perdita di forma del corpo, il suo liquefarsi in una informe gelatina, un blob. Burroughs crea anche degli eroi eponimi di questa fluidificazione del corpo, i Mugwump, la cui descrizione ricorda vagamente quella dei marziani di Wells e la figura che diede loro Byron Haskin nella trasposizione cinematografica della Guerra dei mondi:

Su sgabelli coperti di satin bianco siedono dei Mugwump nudi che succhiano sciroppi colorati e translucidi attraverso cannucce di alabastro. I Mugwump non hanno fegato e si nutrono esclusivamente di dolciumi. Labbra sottili color porpora coprono un becco di osso nero affilato come un rasoio con il quale spesso si fanno a pezzi in risse per disputarsi i clienti. Queste creature secernono un fluido che provoca abitudine e prolunga la vita rallentando il metabolismo. (…) I tossicomani del fluido dei Mugwump sono conosciuti col nome di Rettili. Un certo numero di questi ultimi strisciano sulle sedie con ossa flessibili e carne bianco rosa. Un ventaglio di cartilagine verde coperto di peli cavi ed erettili, attraverso i quali viene assorbito il fluido, spunta dietro le orecchie dei Rettili.
La denuncia di Burroughs contro il controllo totale, che nel libro viene visto principalmente come il controllo della droga e del sistema che la sorregge sul corpo del tossicodipendente, non si appoggia però su una visione romantica dell’innocenza originaria del corpo. La sua concezione è ancora, tutto sommato, quella del meccanicismo settecentesco, arricchita da una considerazione disincantata ma in fondo favorevole delle conquiste della scienza e della tecnica contemporanee. Ma proprio perché l’antropologia di Burroughs è ancorata alla visione dell’uomo macchina, egli può vedere più lucidamente lo scacco del programma occidentale di riduzione delle tensioni e delle contraddizioni. Nella scena di apertura del capitolo “Riunione del congresso internazionale di psichiatria tecnologica”, il dottor “Fingers” Shafer, detto “Lobotomy Kid”, presenta il suo capolavoro, L’Uomo Americano Completamente Deangosciato (The Complete All American De-anxietized Man), praticamente un manichino decerebrato: questo, però, appena portato in aula, si agita finché “la sua carne si muta in gelatina viscida e trasparente che si dissolve in nebbia verdastra, rivelando un mostruoso millepiedi nero”, e intanto “ondate di una puzza sconosciuta riempiono la stanza bruciando i polmoni, attanagliando lo stomaco…” Il corpo dell’uomo è malato in quanto tale, irreparabilmente. Per questo esso è diventato, secondo una teoria burroughsiana tanto suggestiva quanto scientificamente infondata, un ostacolo all’ulteriore evoluzione dell’umanità. “Per il semplice fatto di essere in un corpo umano, siete totalmente controllati da ogni sorta di necessità biologiche ed esteriori”, afferma Burroughs nell’intervista alla Paris Review, con una intuizione curiosamente vicina alle concezioni gnostiche del corpo come prigione.
Dieci anni dopo la composizione del Pasto nudo, in Inghilterra un autore dallo stile e dalle motivazioni apparentemente molto diverse (a quanto si poteva giudicare dalle opere fino ad allora pubblicate), James Ballard, andava componendo i suoi “romanzi condensati” (condensed novels) che sarebbero poi confluiti nel suo libro La mostra delle atrocità, pubblicato nel 1970: da una costola di quel libro sarebbe nato anche il romanzo Crash (1973). Anche La mostra delle atrocità, come Il pasto nudo, avrebbe avuto i suoi guai con la censura in America, ma a differenza del Pasto nudo, non avrebbe visto la luce negli USA fino al 1990, in una nuova edizione che portava anche una breve introduzione di William Burroughs. In effetti La mostra delle atrocità ha avuto gli stessi guai giudiziari del Pasto nudo, non certo la sua fama e il suo successo. Eppure non c’è un altro testo, forse, che sollevi temi analoghi e che possa stare a pari del libro di Burroughs quanto a intensità e lucidità della visione. Anche La mostra delle atrocità deve modellare la sua forma tortuosa e frammentata sui temi e i personaggi che mette in scena. Attraverso le successive incarnazioni, capitolo dopo capitolo, di un indistinto personaggio metà dottore e metà paziente, i suoi tentativi di assassinio della moglie, le sue peregrinazioni in un paesaggio catastrofico che ricorda le sue circonvoluzioni cerebrali e mentali, Ballard compie una gigantesca operazione di riscrittura della mitologia dei media che è strettamente complementare alla riscrittura di Burroughs dell’epopea della modernità. E anche in Ballard, nella Mostra delle atrocità ma più ancora in Crash, assistiamo a una puntigliosa indagine della mutazione del corpo, questa volta attraverso una violenta e catastrofica variante del matrimonio fra corpo e tecnologia: la compenetrazione del corpo e della macchina nell’incidente automobilistico. In Ballard l’interno e l’esterno, il corpo e il mondo, diventano funzione l’uno dell’altro, anzi si compenetrano, diventano un luogo neutro e indistinto in cui si va registrando, con una scrittura crudele e impietosa, la fine della modernità.
Questa scrittura l’aveva già cominciata, sul corpo di William Lee l’Uomo Invisibile, di Willy il Disco, del Marinaio, del Semplicione, di Joselito e di tutti i personaggi del Pasto nudo, William Seward Burroughs. Che, nella “Prefazione atrofica”, concludeva: “Pattugliare è la mia occupazione principale. Per quanto il Servizio di Sicurezza sia rigido e chiuso, io sono sempre in qualche posto all’Esterno a dare ordini e all’Interno di questa camicia di forza di gelatina che cede e si tende ma si riforma sempre davanti a ogni movimento, ad ogni pensiero, a ogni impulso, bollata dal sigillo di un’ispezione aliena…”


1.659 risposte a “SENSO E STORIA IN JAMES G. BALLARD – Urli neuronici sulle autostrade spinali”

  1. I simply couldn’t leave your website before suggesting that I extremely enjoyed the usual info a person provide for your visitors? Is going to be back frequently to check out new posts.

  2. I simply could not depart your website prior to suggesting that I really enjoyed the usual information an individual supply to your visitors? Is gonna be back incessantly in order to check out new posts.

  3. What i do not understood is in truth how you are now not really much more smartly-liked than you may be
    now. You are so intelligent. You realize therefore significantly with regards
    to this topic, made me in my view believe it from numerous various
    angles. Its like men and women are not interested unless it is something to accomplish with
    Girl gaga! Your personal stuffs outstanding. At all times take care of
    it up!

  4. Greetings from Idaho! I’m bored to tears at work so I decided to browse your website on my
    iphone during lunch break. I really like the information you provide
    here and can’t wait to take a look when I get home.
    I’m amazed at how quick your blog loaded on my phone .. I’m not even using WIFI,
    just 3G .. Anyways, awesome blog!

  5. I’m not sure where you are getting your information, but good topic.
    I needs to spend some time learning more or understanding more.
    Thanks for wonderful information I was looking for this information for
    my mission. quest bars http://tinyurl.com/49u8p8w7 quest bars

  6. Hi there! I know this is somewhat off topic but I was wondering which
    blog platform are you using for this website? I’m getting fed up of WordPress because I’ve
    had problems with hackers and I’m looking at alternatives
    for another platform. I would be awesome if you could point me
    in the direction of a good platform. scoliosis surgery https://coub.com/stories/962966-scoliosis-surgery scoliosis surgery

  7. Have you ever considered writing an ebook or guest authoring on other
    blogs? I have a blog based on the same ideas you discuss and would really like to have you share some stories/information. I know my subscribers
    would appreciate your work. If you’re even remotely interested,
    feel free to shoot me an email. ps4 games https://bitly.com/3nkdKIi ps4
    games

  8. I don’t know whether it’s just me or if everybody else experiencing issues with your website.

    It seems like some of the text on your content are
    running off the screen. Can somebody else please comment
    and let me know if this is happening to them too? This might be a problem with my web browser because
    I’ve had this happen previously. Thank you https://parttimejobshiredin30minutes.wildapricot.org/ part time jobs hired in 30 minutes

  9. What’s up every one, here every person is sharing these familiarity, thus
    it’s fastidious to read this website, and I used to go to
    see this web site everyday.

  10. We stumbled over here different web address and thought I may as well
    check things out. I like what I see so i am just following you.
    Look forward to looking over your web page for a second time.

  11. Nice post. I used to be checking constantly this weblog and I am inspired!
    Extremely helpful info specifically the final phase :
    ) I care for such info a lot. I used to be seeking this certain info for a very long time.
    Thanks and good luck.

  12. ในปัจจุบันผู้คนต่างสืบเสาะหาความสะดวกสบายแทบจะทั้งหมด เว็บพนัน แทงบอลออนไลน์ที่ตอบโจทย์คนภายในยุคนี้ที่สุด เนื่องจากว่าสามารถเดิมพันที่แหน่งใดก็ได้ เวลาไหนได้หมด ง่าย สบาย ที่สำคัญที่สุดคือไม่เป็นอันตรายมากๆ

  13. สล็อตออนไลน์เกมคาสิโนยอดฮิตนิรันดร เล่นง่าย แจ็คพอตแตกไวจะต้องที่ เว็บพนัน จ่ายจริง จ่ายเต็ม มีเกมให้เลือกหลายชิ้นอีกทั้งพนันบอล บาคาร่า ยิงปลา มาเว็บไซต์แห่งนี้เว็บเดียวโคตรคุ้ม สร้างรายได้กล้วยๆจบที่เว็บ สล็อตออนไลน์ ได้เลยครับผม

  14. อยากได้ความรู้เกี่ยวกับฟุตบอลต้องที่ สล็อตออนไลน์ เลยครับไม่เพียงเท่านั้นยังนำความรู้มาสร้างรายได้ได้ง่ายๆกับเราได้ทันที บนเว็บไซต์มีทั้งดูบอล แทงบอลออนไลน์ หลากหลายรูปแบบทั้งบอลเดี่ยว สเต็ป และบอลสด ไม่ว่าคุณสะดวกหรือชื่นชอบแบบไหนที่นี่มีให้ทุกรูปแบบเลยครับ

  15. คาสิโนออนไลน์ คาสิโนออนไลน์ ที่สามารถทำให้ท่านหารายได้แบบง่ายๆ อย่างไม่ต้องเป็นกังวลใดๆทั้งนั้น ด้วยระบบที่ถูกพัฒนาอย่างต่อเนื่องเพื่อให้นักพนันทั้งหลายสามารถเล่นเกมพนันออนไลน์กับเว็บไซต์ของเราได้ตลอดเวลาไม่ว่าจะที่ไหนก็สามาถเล่นได้ทุกที่อย่างไม่จำกัด

  16. คาสิโนออนไลน์เรียกว่ายุคนี้ใครๆ ต้องรู้จักเพราะกระแสตอบรับดีมากๆ ในกลุ่มนักพนันรุ่นใหม่เพราะเป็นที่ทราบกันดีว่าคาสิโนออนไลน์ง่าย สะดวก ปลอดภัยสุดๆ ยิ่ง สล็อตออนไลน์ที่เป็นเว็บเชื่อถือได้ยิ่งมั่นใจได้ว่า จ่ายจริงไม่มีกั๊กเลยครับ

  17. แหล่งรวมเกมออนไลน์ต้องยกให้ เว็บพนัน มีครบจบที่นี่ที่เดียวครับ ทั้งบาคาร่า แทงบอล ที่สำคัญพลาดไม่ได้กับสล็อตออนไลน์ถือเป็นเกมยอดฮิตในยุคนี้เลยก็ว่าได้ เพราะได้เงินง่าย ทำเงินได้จริง ทุนน้อยก็รวยได้ ยิ่งที่ สล็อตออนไลน์ บอกเลยแจ็คพอตเพียบบบบ!

  18. ภาพสวยเอฟเฟ็คแรงต้องสล็อตออนไลน์ จ่ายจริงจ่ายไวจ่ายเต็มต้อง เว็บการพนันออนไลน์อันดับ 1 ครับระบบที่ใช้เป็นระบบที่ดีที่สุดในยุคนี้เลยครับ ฝากถอนอัตโนมัติทั้งสะดวกรวดเร็วทันใจจริงๆ ครับสามารถทำรายการได้ด้วยตัวเองโดยไม่ผ่านตัวแทนที่สำคัญไปกว่านั้นคุณจะได้รับความปลอดภัยด้วย

  19. ปัจจุบันคงไม่มีใครไม่รุ้จักสล็อตออนไลน์ เพราะเป็นเกมที่ใครต่อใครติดอกติดใจเนื่องจากเป็นเกมที่สร้างกำไรได้มหาศาล เว็บพนัน เว็บสล็อตออนไลน์ยักษ์ใหญ่ จ่ายจริง จัดหนัก โบนัสเพียบ คิดจะเล่นสล็อตต้องไม่พลาด คาสิโนออนไลน์ นะครับ

  20. การที่ผู้เล่นนั้นจะไว้ใจร่วมเดิมพันบนเว็บให้บริการคาสิโนสักเว็บหนึ่ง นั้นย่อมต้องมีการเลือกเล่นบนเว็บไซต์ที่สามารถเชื่อถือและไว้ใจได้ อีกทั้งยังต้องเป็นเว็บไซต์ที่มั่นคงและปลอดภัย

  21. เรียนคณิตศาสตร์และวิทยาศาสตร์เป็นภาษาอังกฤษกับครูต่างชาติสัปดาห์ละ 1 ครั้ง นักเรียนสามารถสื่อสารเป็นภาษาอังกฤษได้ดี นักเรียนจะเริ่มเรียนภาษาจีนตั้งแต่ชั้นประถมปีที่ 1 นักเรียนจึงสามารถสื่อสารภาาษาจีนได้

  22. kaparozmuştum cenabetten Burunditen bilinmeğe germeebilirsin firavun faresiebilirsin eşek şakasıacaklar koyu maviecektim bahriyete kuyruk acısıacaktım 93202

  23. Please let me know if you’re looking for a writer for your weblog.
    You have some really good posts and I think I would be a good asset.
    If you ever want to take some of the load off,
    I’d absolutely love to write some articles for your blog in exchange for a link back to mine.
    Please send me an e-mail if interested. Cheers!

  24. I take pleasure in, result in I discovered exactly what I
    was taking a look for. You’ve ended my four day lengthy hunt!
    God Bless you man. Have a nice day. Bye

  25. Howdy! I’m at work surfing around your blog from my new
    iphone! Just wanted to say I love reading your blog and look forward to all your posts!

    Carry on the great work!

  26. Just desire to say your article is as astounding. The clearness in your post is just nice
    and i can assume you’re an expert on this subject. Fine with your permission let me
    to grab your feed to keep up to date with forthcoming post.
    Thanks a million and please carry on the rewarding work.

  27. My spouse and I absolutely love your blog and find a lot of your post’s to be just what I’m looking for.
    Do you offer guest writers to write content for you personally?
    I wouldn’t mind publishing a post or elaborating on most of the subjects
    you write concerning here. Again, awesome
    blog!

  28. Hmm it appears like your blog ate my first
    comment (it was extremely long) so I guess I’ll just sum it
    up what I wrote and say, I’m thoroughly enjoying your blog.
    I too am an aspiring blog writer but I’m still new to everything.

    Do you have any recommendations for novice blog writers?
    I’d certainly appreciate it.

  29. Hey there! I know this is kind of off topic but I was wondering if you knew
    where I could get a captcha plugin for my comment form? I’m using
    the same blog platform as yours and I’m having problems finding
    one? Thanks a lot!

  30. Nice blog here! Also your website loads up very fast!
    What web host are you using? Can I get your affiliate link to your host?

    I wish my site loaded up as quickly as yours lol

  31. I have read so many posts regarding the blogger
    lovers except this post is genuinely a fastidious
    paragraph, keep it up.

  32. I’m extremely impressed along with your writing talents as neatly as with the format
    for your weblog. Is that this a paid topic or did you modify it yourself?
    Either way stay up the nice quality writing, it is uncommon to peer a great weblog
    like this one today..

  33. Hello there! I simply would like to offer you
    a big thumbs up for the great info you’ve got here on this post.

    I am coming back to your site for more soon.

  34. wonderful submit, very informative. I wonder why the other specialists of this sector don’t notice this.
    You should proceed your writing. I’m sure, you have a great readers’ base already!

  35. It is appropriate time to make some plans for the future and
    it’s time to be happy. I have read this post and if
    I could I want to suggest you few interesting things or suggestions.
    Maybe you can write next articles referring to this article.
    I wish to read more things about it!

  36. Amazing! This blog looks exactly like my old one! It’s on a entirely different topic but
    it has pretty much the same page layout and design. Wonderful choice of colors!

  37. I’m really enjoying the design and layout of your blog. It’s a very easy on the eyes which makes it much more enjoyable for me to come here and visit more often. Did you hire out a designer to create your theme? Excellent work!|

  38. Hi! This post couldn’t be written any better! Reading through this post reminds me of my good old room mate! He always kept chatting about this. I will forward this article to him. Pretty sure he will have a good read. Many thanks for sharing!|

  39. fantastic publish, very informative. I ponder why the other specialists of this sector do not notice this. You must continue your writing. I’m confident, you’ve a huge readers’ base already!|

  40. I’m really enjoying the design and layout of your website. It’s a very easy on the eyes which makes it much more pleasant for me to come here and visit more often. Did you hire out a developer to create your theme? Exceptional work!|

  41. Hey this is kinda of off topic but I was wanting to know if blogs use WYSIWYG editors or if you have to manually code with HTML. I’m starting a blog soon but have no coding expertise so I wanted to get advice from someone with experience. Any help would be greatly appreciated!|

  42. I’ll immediately take hold of your rss feed as I can’t to find your email subscription hyperlink or newsletter service. Do you’ve any? Kindly let me understand so that I could subscribe. Thanks.|

  43. Pretty nice post. I just stumbled upon your weblog and wanted to mention that I have really enjoyed surfing around your weblog posts. After all I’ll be subscribing for your feed and I am hoping you write once more soon!|

  44. Thank you, I’ve recently been looking for info about this topic for ages and yours is the best I have discovered till now. But, what in regards to the conclusion? Are you sure concerning the source?|

  45. Hey, I think your website might be having browser compatibility issues.
    When I look at your blog in Ie, it looks fine but when opening in Internet Explorer, it has some overlapping.
    I just wanted to give you a quick heads up! Other then that, amazing blog!

  46. This is the perfect webpage for everyone who wishes to find out about this topic. You know a whole lot its almost tough to argue with you (not that I personally would want to…HaHa). You definitely put a brand new spin on a subject that’s been written about for decades. Wonderful stuff, just great!|

  47. Its such as you read my thoughts! You seem to know so much approximately this, like you wrote the e-book in it or something. I think that you simply could do with a few p.c. to pressure the message home a bit, but instead of that, this is magnificent blog. An excellent read. I will certainly be back.|

  48. Hey I know this is off topic but I was wondering if you knew of any widgets I could add to my blog that automatically tweet my newest twitter updates. I’ve been looking for a plug-in like this for quite some time and was hoping maybe you would have some experience with something like this. Please let me know if you run into anything. I truly enjoy reading your blog and I look forward to your new updates.|

  49. Terrific post however I was wanting to know if you could write a litte more on this subject? I’d be very thankful if you could elaborate a little bit more. Bless you!|

  50. Can I simply say what a relief to uncover someone that really knows what they’re talking about on the internet. You definitely know how to bring an issue to light and make it important. More people have to check this out and understand this side of your story. I was surprised you are not more popular because you surely possess the gift.|

  51. Hi there I am so delighted I found your site, I really found you by mistake, while I was searching on Askjeeve for something else, Regardless I am here now and would just like to say thank you for a incredible post and a all round exciting blog (I also love the theme/design), I don’t have time to read it all at the moment but I have bookmarked it and also included your RSS feeds, so when I have time I will be back to read more, Please do keep up the excellent job.|

  52. I’m really inspired together with your writing abilities and also with the format to your weblog. Is that this a paid subject or did you customize it your self? Anyway keep up the excellent quality writing, it is rare to see a great blog like this one today..|

  53. When some one searches for his essential thing, therefore he/she needs to be available that in detail, thus that thing is maintained over here.

  54. Hi there! Do you use Twitter? I’d like to follow you if that would be ok. I’m undoubtedly enjoying your blog and look forward to new updates.|

  55. Valuable info. Lucky me I discovered your site unintentionally, and I’m surprised why this twist of fate didn’t happened in advance! I bookmarked it.|

  56. magnificent publish, very informative. I wonder why the other
    experts of this sector do not understand this. You
    should continue your writing. I am confident, you’ve a great readers’ base already!

  57. I think the admin of this web site is actually working hard for his site, since here every information is quality based stuff.|

  58. May I simply just say what a relief to discover a person that really understands what they’re talking about online. You certainly understand how to bring an issue to light and make it important. More people really need to read this and understand this side of your story. I can’t believe you aren’t more popular given that you definitely have the gift.|

  59. Greetings! I know this is kinda off topic but I was wondering if you knew where I could get a captcha plugin for my comment form? I’m using the same blog platform as yours and I’m having difficulty finding one? Thanks a lot!|

  60. I’m curious to find out what blog platform you have been utilizing?

    I’m having some small security issues with my latest site and I’d
    like to find something more safe. Do you have any recommendations?

  61. This is the right webpage for everyone who wants
    to understand this topic. You realize a whole lot
    its almost hard to argue with you (not that I actually will need to…HaHa).
    You definitely put a new spin on a subject that has been written about for
    years. Excellent stuff, just excellent!

  62. This is really interesting, You are a very skilled blogger.
    I have joined your rss feed and look forward to seeking
    more of your wonderful post. Also, I have shared your
    web site in my social networks!

  63. Hmm is anyone else experiencing problems with the pictures
    on this blog loading? I’m trying to find out if its a problem
    on my end or if it’s the blog. Any suggestions would be greatly appreciated.

    my web-site 2022

  64. If you are going for finest contents like me, simply pay a visit this web site all the time as it presents quality contents,
    thanks

  65. Hello I am so glad I found your website, I really found you
    by error, while I was browsing on Aol for something else, Anyhow I am here now and
    would just like to say thanks for a fantastic post and a all round enjoyable blog (I also love the
    theme/design), I don’t have time to read through it all at the moment but I have book-marked it and also added in your RSS feeds, so when I have time I will be back to read much more, Please do keep up the excellent work.

  66. Wonderful beat ! I would like to apprentice while you
    amend your web site, how can i subscribe for a blog web site?
    The account aided me a acceptable deal. I had been tiny bit acquainted of this your broadcast offered bright clear idea

  67. cost of generic lyrica without rx [url=https://pregabalin.fun/]can i order pregabalin without a prescription[/url] can you buy cheap lyrica without insurance

  68. [url=https://drugsfromcanada.store/#]pharmacies in canada that ship to the us[/url] canadian pharmacy oxycodone

  69. therapie cognitivo-comportementale objectif therapie de couple est-ce que Г§a marche act therapy techniques [url=https://maps.google.es/url?q=https://monstergolfshop.com/forum/topic/comprar-zopisign-barato-ecuador-zopiclona-similares-precio/#postid-181161]https://www.youtube.com/redirect?q=https://monstergolfshop.com/forum/topic/pedir-ciplar-sin-receta-medica-propranolol-se-vende-sin-receta-en-argentina/#postid-177726[/url] act therapy utah .
    pharmacie de garde aujourd’hui paris 15 [url=https://maps.google.es/url?q=https://fr.ulule.com/augmentin-livraison-rapide-fr/]https://toolbarqueries.google.fr/url?q=https://naturalvis.com/boards/topic/577236/vente-luvox-sans-ordonnance-prix-fluvoxamine-en-belgique[/url] pharmacie de garde paris xv .
    therapies of hope [url=https://toolbarqueries.google.es/url?q=https://naturalvis.com/boards/topic/576611/acheter-alli-canada-acheter-du-vrai-orlistat]https://www.youtube.com/redirect?q=https://br.ulule.com/oxybutynin-de-baixo-preco-br/[/url] pharmacie de garde marseille la rose .

  70. can i order generic pregabalin pill [url=http://pregabalin.site/]can you buy cheap pregabalin without prescription[/url] how to buy generic pregabalin without rx

  71. Reading your article helped me a lot and I agree with you. But I still have some doubts, can you clarify for me? I’ll keep an eye out for your answers.