| Origine scritture in movimento TORNA ALLA HOME PAGE |
| TORNA ALL'INDICE
DEL N. 0 NON PORTAVO I PAMPERS di Timo Brunke Io non sono un uomo nel vero senso della parola Io sono un perdente, lo vedete guardandomi. Ben presto rimasi impantanato nel fango sulla strada della mia felicità. Per questo, anche più tardi, mi è andato tutto storto. Il mio orgoglio, il mio denaro, la mia fortuna, il mio lavoro - Tutto perduto. Ora, se questo vi interessa davvero, ve lo rivelo – ora, se questo davvero vi interessa, bene, vi dirò il motivo per cui sono un perdente: da bambino non portavo i Pampers. Voi tutti sapete già quanto fanno bene i Pampers: Pampers è calore Pampers è benessere Pampers è la felicità! E voi tutti conoscete dalla pubblicità quanto sono cattivi i pannolini tradizionali: avvolgono le cosciotte dei bambini e gli provocano rosse striaturine. Senza assorbirla fanno ristagnare l’orina! I pannolini Pampers: unisex. Sapete bene di cosa parlo: con fini e sottili bande di gomma, perché il pannolino non si apra, un benefico effetto-pacchetto. I pannolini Pampers con il filantropico “strato esterno traspirante, che lascia arrivare aria fresca sulla pelle del bambino”. Con il suo tessuto olezzoso, con la sua stoffa simile a vello e rilucente come madreperla, al cui interno è adattato il serbatoio d’ovatta in attesa d’innocenti escrementi. Tutto ciò Mi fu anzitempo sottratto: portavo sul sedere l’anonimo prodotto della concorrenza. Ciò che è peggio del mio destino: è che sarebbe potuta andare diversamente: io avevo avuto accesso ai Pampers come nessun altro, io ero predestinato ai Pampers ero persino un privilegiato dei Pampers infatti ero il bambino scelto per la pubblicità, dovevate vedermi! il lattante in televisione a fare la pubblicità per i Pampers. Provate ad immaginarvelo, avevo persino una mia mamma-pampers eravamo in quattro due mamme-pampers e due bebè proprio la mia era una mamma-pampers snaturata fu lei a dire alle altre mamme-pampers: “Prendete lui per i pannolini dell’altra marca!” Oh mamma-pampers snaturata! Ancora oggi mi rivedo i vecchi filmini e ancora non riesco a comprendere: mi hai versato stille di glicerina colorata sul popò, dovevano essere gocce di pipì! Tu mi hai esposto con fredda compassione alla massa Tu, semplicemente, non mi hai asciugato prima che la cinepresa cogliesse tutta la miseria! Tu mi hai lasciato strillare sul fasciatoio svantaggiato com’ero poiché giacevo con il mio culo bagnato ero lo sfortunato pisciasotto rinomato in tutto il mondo il fradicialetto dei pannolini tradizionali No, nessun perdono, perché sapevi cosa stavi facendo quando a un altro bambino facesti la grazia dei Pampers, a un altro bambino, la star dei pannolini. Ehi! Bambino-pampers, star dei pannolini! Lo so che siedi qui, da qualche parte nella sala E sei felice della tua vita – E poiché questo vi interessa davvero allora ve lo rivelo – il motivo per cui oggi porto i pampers: sul water ci posso stare proprio tanto, ora, io credo che, arrivi pure tardi, io credo che giustizia debba essere fatta. E poi ancora oggi mi alzo spaventato e sogno tremendamente che - pisselpipasselpi – un surrogato del succo di mela mi scorre attraverso le pisselpi–fenditure - pischelpipassel - e fra le bande elastiche e - pisselpipasselpi - e la pelle di bambino - pisselpipassel - Allora - rischelraschelri - apro velocemente - rischelriraschel - le - rischelri-fasce adesive del mio pampers e - rischelraschelri - stringo il mio pampers con più decisione! Proprio te cerco, mamma-pampers snaturata, quando ti trovo, ti affronterò, ci puoi giurare! Mamma-pampers snaturata, senti - rischelraschelri rischelri – senti frusciare i miei pampers..?. . |
|
| (c)
2002-2003 design by Davide L. Malesi |